LO STALKING E’ REATO: cosa fare in questi casi?

 

 

Perseguitare, questa è la traduzione esatta del termine “Stalking” che oggi in Italia è punito severamente. Cosa fare se si subisce questo tipo di violenza? Vediamolo insieme.

In che cosa consiste lo stalking?

Può manifestarsi sotto varie forme e in varie forme ma tutte hanno in comune la volontà di perseguitare una persona, ingenerando stati di ansia, di soggezione, di paura perfino per la propria incolumità fisica o quella di persone care. Oggi lo Stalking è punito dall’art. 612-bis del Codice Penale (dal titolo “atti persecutori”).

Chi è lo stalker?

Il persecutore (o stalker) può essere chiunque, quindi sia esso maschio o femmina, ma le vittime sono soprattutto le donne, nella maggior parte dei casi il fenomeno è frutto di una precedente relazione. L’altro aspetto da considerare è che le condotte ( quindi diverse ) devono essere “reiterate”, ovvero essere ripetute nel tempo. In pratica se la vittima per 5 giorni riceve sms, messaggi di posta elettronica, telefonate, squilli, approcci per strada, visite ecc. non può essere considerato un vero e proprio stalking. Lo diventa se questa condotta è reiterata nel tempo, anzi in un tempo ragionevole, volta a provocare uno stato d’ansia nella vittima e a farle cambiare abitudini di vita.

Cosa rischia lo stalker?

Le pene previste dalle legge sono piuttosto severe : si va da un minimo di sei mesi a un massimo di cinque anni, ma sono state previste alcune aggravanti, quali quelle di atti compiuti nei confronti di persone separate o divorziate, ma soprattutto nei confronti di minori.

Cosa fare se si è vittima di stalking?

Il reato di stalking è punibile a querela della vittima che ha ben sei mesi di tempo dal momento in cui si sono verificati i fatti per proporre denuncia-querela. La vittima deve recarsi presso un qualsiasi ufficio di Polizia di Stato e fornire gli estremi dello stalker e descrivere, possibilmente con prove concrete, la condotta dello stesso.

Cosa sono i Centri Antiviolenza?

Nell’assistenza a donne vittime di stalking, giocano un ruolo fondamentale i Centri Antiviolenza, presenti sul territorio nazionale. Presso questi centri, tramite personale appositamente formato, si offre assistenza psicologica e legale alle vittime, al fine di accompagnarle nella lotta a questo genere di violenza.

In conclusione, l’arma migliore che ha una vittima di stalking nei confronti del suo persecutore, è sicuramente la DENUNCIA alle autorità competenti, affinché quest’ultime possano subito tutelare la vittima ed attivare una serie di controlli che evitino conseguenze, sicuramente peggiori.

 

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