AUTO AZIENDALE: meglio il leasing o il noleggio?

 

 

Spesso ci chiediamo quale sia la migliore modalità di acquisto del parco macchine e, soprattutto nel caso di un’azienda, il dubbio è: meglio un noleggio o optare per il leasing?

Analizziamo le differenze.

Noleggio a lungo termine

Il noleggio, o locazione, è disciplinato dall’articolo 1571 del Codice Civile per cui “La locazione è il contratto col quale una parte, il locatore, si obbliga a far godere all’altra, il conduttore, una cosa mobile o immobile per un dato tempo verso un determinato corrispettivo”. Quest’ultimo comprende tutti i servizi legati all’uso del veicolo (finanziari, assicurativi, di manutenzione straordinaria e di assistenza); restano esclusi i costi del carburante ed eventuali multe. Un aspetto positivo è la garanzia di avere sempre un’auto a disposizione: in caso di guasto, infatti, la società di noleggio ne fornirà una sostitutiva; alla fine del contratto, sarà necessario restituire la macchina oppure prolungare il noleggio: non esiste, infatti, l’opzione di riscattare l’auto.

I principali vantaggi del noleggio sono quindi:

  • diminuzione delle spese relative al parco macchine non utilizzato, permettendo di utilizzare la macchina solo per il tempo e per l’uso necessario (minimo 12 mesi);
  • eliminare i costi dovuti alle rotture e ridurre tempi di fermo tramite la riparazione o la sostituzione del mezzo da parte della società di noleggio;
  • diminuzione dei costi di manutenzione che sono a carico del noleggiatore;
  • eliminazione dei costi relativi alla rivendita o alla loro rottamazione;

Leasing

Il leasing è una stipula appartenente alla categoria dei “nuovi contratti” e risulta dalla combinazione degli schemi della vendita con patto di riservato dominio (ex art. 1523 c.c.) e del contratto di locazione di cui all’art. 1571 del Codice Civile.

Con il contratto di leasing, che può essere finanziario o operativo, un soggetto, chiamato locatore o concedente, concede a un altro soggetto, chiamato utilizzatore, il diritto di usufruire di un determinato bene dietro il pagamento di un canone periodico.
Alla scadenza del contratto è prevista per l’utilizzatore la facoltà di acquistare il bene stesso, previo l’esercizio dell’opzione di acquisto comunemente chiamato riscatto.

È possibile fare dei leasing comprensivi di assicurazione e manutenzione per tutta la durata del canone ma, a differenza del noleggio a lungo termine, tutti i servizi e gli adempimenti sono a carico del conduttore.

Occorre precisare le differenze tra il leasing operativo e il leasing finanziario

Nel leasing operativo:

  • il concedente è normalmente il produttore del mezzo;
  • la durata può essere inferiore ai 12 mesi;
  • l’impresa utilizzatrice può servirsi, se previsto a livello contrattuale, della facoltà di recesso in ogni momento;
  • al termine del contratto i beni devono essere restituiti.

Nel leasing finanziario:

  • il concedente non è l’impresa costruttrice ma quest’ultima lo vende alla società di leasing;
  • la società di leasing lo trasferisce all’utilizzatore, il quale ne dispone come se fosse il proprietario.

E il Super ammortamento?

Tutti i veicoli aziendali acquisiti in proprietà o in leasing tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 (con proroga al 31 dicembre 2017, così come previsto dal Decreto Fiscale 2017) possono beneficiare dei cosiddetti “super ammortamenti” introdotti dalla Legge di stabilità 2016. L’agevolazione consiste nella possibilità di incrementare del 40% il costo di acquisizione dei veicoli ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, fermi restando i limiti percentuali di deducibilità previsti dall’art. 164 del Tuir. L’agevolazione non si applica agli autoveicoli acquisiti mediante leasing operativo (senza possibilità di optare per il riscatto) e noleggio.

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